Recensione: The Boys – una serie politicamente scorretta!

Avrete sicuramente sentito parlare anche voi di questa serie, tra l’altro stra- sponsorizzata da Prime video, la piattaforma sulla quale è disponibile.

Infatti anche io avevo visto diverse pubblicità. Ed eccoci qua, insomma.

È diverso da quello che avevo pensato che fosse dalle pubblicità: vi racconto la storia e la mia opinione, attenzione ai vari spoiler…

In pratica è una storia tratta da un fumetto omonimo che parla di supereroi, ma non come li conosciamo; sono corrotti, egoisti, narcisisti, pervertiti, pazzi, preda di vizi di droga, sesso e tane altre cose ben lontane dal modello tipico del supereroe, che sono solitamente paladini della giustizia, o comunque hanno a cuore il bene dell’umanità.

Questi invece sono praticamente i primi ad essere il male per il mondo, per gli umani, con i loro difetti.

Sono praticamente dipendenti dall’azienda che li ha creati: Vought. Come dichiarato dal suo “capo”, Stan Edgar è una casa farmaceutica, innanzitutto.

Questi supereroi sono, – o per meglio dire erano – persone normali a cui è stato dato il composto V, una sostanza creata in laboratorio capace di dare i superpoteri.

Questo viene detto da subito a noi spettatori, ma l’umanità della serie inizialmente lo ignora.

La serie fa vedere i supereroi in un’altra luce: corrotti, egoisti e pericolosi, molto pericolosi. Come ha detto un mio amico che lo vede sono loro stessi i cattivi, non c’è nessun supercattivo da combattere.

Come mai si chiama:”The Boys”? Si riferisce alla squadra creata da Billy Butcher per poter eliminare i supereroi, per quale motivo? Nelle primissime scene A-Train “investe” la ragazza di Hughie, colui che potremmo definire il “protagonista”, ma a mio parere, c’è un focus tale su tanti personaggi che pensare che esista un solo protagonista sarebbe troppo poco.

Si approfondisce ogni personaggio, anche se i più carismatici sono sicuramente Butcher, Patriota e Starlight, potremmo dire che anche loro, sono protagonisti, allora.

La storia è che Patriota ha violentato la moglie di Butcher e il “buon” Billy cerca vendetta, e coinvolge  Hughie nella sua crociata, insieme a “Latte Materno” e “Frenchie”.

È una serie molto ben fatta, ma si capisce dal fatto che c’è il  buon Eric Kripke, produttore di una delle mie serie preferite di sempre: Supernatural.

Infatti nella terza serie vediamo Soldier Boy (in italiano è “soldatino”, per me abbastanza imbarazznate come nome) interpetrato da Dean Winchester, ops volevo dire Jensen Ackles.

Per chi no ha capito la battuta, Dean è uno dei protagonisti di Supernatural, sarà stato richiamato dal buon Eric, infatti nella serie compare anche l’attore che ha interpetrato Bobby Singer in Supernatural, e anche qua si chiama Robert Singer.

Buffo? Penso che al buon Eric piaccia autocitarsi, infatti per i fan della serie sopracitata, sarà stato fantastico ritrovare i loro amati attori.

Ma a parte questa parentesi, volevo dirvi che è un casting da paura, tutti gli attori e tutte le attrici sono bravissime, non c’è nessuno che delude.

I miei preferiti sono Butcher, Patriota, Starlight e Queen Meave, ovvero quelli che ritengo i più carismatici.

Cioè Patriota è il cattivo, ma Antony Starr è un attore eccellente, molto appunto, carismatico, come lo stesso Karl Urban, entrambi molto simili, essendo due stronzi.

La serie sa intrattenere, sa far mantenere alta l’attenzione e non è noiosa né scontata, funziona alla perfezione, ogni serie mantiene un livello alto.

È esagerata, pazzesca, splatter, piena di personaggi con svariate caratteristiche. Persone con superpoteri che sono state umanizzate, vogliono usare ciò che hanno per poter fare i loro comodi, per poter diventare ricchi, famosi e sentirsi come dei, ma sono solo dei mostri creati con il composto V.

La serie è talmente tanto esagerata che fa ridere, emozionare, fa pensare tante cose. si focalizza su tanti temi, che di solito sono molto sensibilizzati, come LGBTQ o il razzismo, in questo caso però sono usati per vendere, o comunque presi superficialmente.

Come quando si scopre che Maeve sarebbe lesbica, ma in realtà è bisessuale, questa cosa viene completamente ignorata dall’entourage del Vought, che appena lei viene forzata da Patriota a fare coming out, vogliono solo sfruttare la sua immagine.

Insomma, il mondo di The Boys è come il nostro, ma con i supereroi, che invece di essere come quelli che vediamo di solito, sono schiavi del dio denaro, come tutti.

Per questo la serie è molto particolare, perché racconta cose fuori dall’ordinario e in un modo totalmente dissacrante, trattando temi abbastanza delicati, a volte ridicolizzandoli e sminuendoli, insomma una serie che è tutto al di fuori del “politicamente corretto”.

E nel fumetto che ho iniziato per curiosità è anche peggio, anzi! Anche se comunque la storia è diversa su molti aspetti, anche i personaggi, ma il fumetto è un’altra cosa…

Una serie assolutamente eccellente, nient’altro da dire, la consiglio al 100%!

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