Scala di grigi.

Ma poi come volete continuare a riempire quei vuoti, voialtri?

Ognuno di noi cerca il suo modo: bevendo, mangiando…. Alcuni dicono oche vogliono “fare soldi”. Sapete, mi fa veramente tristezza questa gente.

Ridacchiano, come se pensano che non c’ho capito nulla, in verità capisco benissimo, e mi fanno tristezza.

Come avete bisogno di queste cose, effimere, effettivamente?

Non mi sembra che abbiano contenuti, o forse hanno cominciato e continuato a seppellire le loro insicurezze sotto una marea di superficialità?

Persone senza identità, senza una faccia, anonime, come molte altre.

Guardale, mentre sembra che si godano la vita, ballando con la musica, mi sembrano tante pecore.

Ci hanno fatto il lavaggio del cervello, hanno convinto uomini e donne che per essere felice devi essere in un modo, ancora cercano il principe azzurro, ancora vogliono l’utopia della perfezione, e continueranno a vivere senza mai essere felici.

O meglio, la perfezione esiste, ma non è come ce l’immaginiamo. La vita è una scala di grigi, la perfezione è soggettiva, ma non è come crediamo che sia.

Non c’è mai un giusto o sbagliato, è tutto così labile, così manipolabile dal modo in cui viviamo le cose, le esperienze… e come ogni altra cosa, ciascuna colpisce ognuno di noi in modo differente, così come il nostro modo di reagire.

Se mai esistesse un paradiso, potrebbe darsi che ognuno di noi ne abbia il suo angolo, con ciò che lo renderebbe felice per tutta l’eternità.

Siamo tutti convinti che dobbiamo avere delle cose per stare bene, e forse anche io, ma in maniera molto meno materialista.

Ma ci hanno lavato il cervello, ora guardo chi amavo, e mi rendo conto quanto ormai sia più simile a quello che io disprezzavo,

ma io un po’ mi ero avvicinato, al di là del fumo di queste stronzate… alla fine la gente ha bisogno di attaccarsi a false certezze.

Che dire? Forse la voglia di essere ricchi è il metodo più efficace per ingannare la morte, sì… ingannare il concetto che abbiamo di essa.

Ed io mi voglio allontanare da chi crede di aver capito il mondo.

Guardali: sempre chiuso nel loro microcosmo patetico, così come molto probabilmente resteranno per tutta la vita,

che tristezza.

Restando ancorati alle stesse convinzioni, avvelenando la loro vita e anche quella degli altri. Maschere, maschere di presunzione patetica e di trucco.

Io sarò un sognatore, un pazzo, un ingenuo, uno schietto,

ma sono sicuro di vivere, e di farlo anche nel modo più giusto.

Beh, se mai voleste uscire da quella piazza in cui ballate, mandatemi un messaggio,

ci sarò anche quando cambierà città.

Pensate a cambiare il mondo, che ha bisogno di essere salvato.

ma forse sono felici così, nel piccolo, nel mondo artificiale, non so.

solo che a me non sembra lo siano.

Avete così paura di finire in una prigione, ma non vi preoccupate, ve la siete già costruita da soli.

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4 risposte a “Scala di grigi.”

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