Paure.

Le paure sono le cose che ci fanno diventare “pazzi”, perdiamo la lucidità, facciamo cose senza apparente ragione e ci viene l’ansia…

Io non so se mai qualcuno a cui penso legga o leggerà tutto questo ma capisco molte cose ora che sono uscito fuori che sto uscendo fuori dalle mie paure: non ero tanto io, “Paolone” a fare paura, ma qualcosa che stava dentro di lei, un altro trauma, altri fantasmi del passato.

E tutti i demoni, fantasmi, paure che abbiamo, dobbiamo affrontarli noi in prima persona, gli amici possono aiutare, ma non possono andare oltre quei limiti che solo tu puoi superare.

Come ho detto, io ho incontrato centinai di persone in vita mia e continuo a conoscerle, e non ce n’è stata una a cui ho fatto un effetto così negativo.

Ho avuto paura, e ho agito in modi che nemmeno io ritengo i migliori, ma… mai con cattive intenzioni.

Mi dispiace di averti spaventata così, ma la paura ha rapito anche me. Ci siamo fatti del male a vicenda e di questo mi dispiace.

Ieri, sai, ho parlato per ore con Matteo, sarebbe stato bello se lo avessi fatto pure tu.

Sarebbe bello se avessi ascoltato me ieri, anche tu ti saresti convinta che sono una brava persona, che sono una persona normale, umana.

Per l’ennesima volta ho detto a qualcun altro tutto quello che avrei dovuto e voluto dire a te, sono stati discorsi che si sono persi nell’aria della notte.

Ci siamo crogiolati nelle nostre paure ed insicurezze.

Cesare Pavese diceva:” la paura di innamorarsi non è forse già un po’ d’amore?”

Penso che abbiamo avuto paura entrambi, ci siamo richiamati qualcosa di passato e nessuno dei due ha capito che siamo nel futuro e non sono tutti uguali.

 Sai, io ti vorrò sempre bene, nel senso che vorrò sempre che tu stia bene, che tu possa superare tutte le tue paure e vincere contro i problemi.

Così come ne votò anche agli altri, in quella trasmissione. Mi sono innamorato delle persone, di te.

Ho esagerato, esagero, chiedo scusa. So che molte cose potevo evitarmele.

Spero e spererò che comunque, prima o poi, possiamo lasciarci il passato alle spalle insieme, essere in rapporti civili, amichevoli.

Senza fare nient’altro.

Non avere paura di me, sono il primo che vorrebbe che tu non ce l’avessi più e l’ultimo che ti farebbe qualcosa di male.

Perché mai voluto farlo a nessuno. Ti direi, se hai dubbi, parla con chi mi conosce e mi vuole bene.

Ce ne sono.

A te, Ste. Con questo credo proprio di aver concluso. Non potrò mai fare nient’altro, perché so che qualsiasi gesto o iniziativa io possa fare, la vedresti in modo negativo.

Sono stanco comunque, sono un amante, non un combattente: sappi solo che la mia porta è sempre aperta.

Ciao, cari, ciao cara.

Addio, a domani. Ci sentiamo poi.

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4 commenti

  1. certo che sei un combattente…
    hai avuto il coraggio di andare oltre “la paura”…
    ti sei messo in gioco… in tutto e per tutto…
    sì spera che questa persona… lo apprezzi davvero… e faccia un passo indietro… e ti dica… almeno… grazie…
    per l’amicizia… l’amore… la pazienza… la sensibilità… che gli hai donato…

    Piace a 1 persona

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